L'autorità nella Chiesa bizantina dell'XI secolo viene analizzata attraverso il conflitto tra l'autorità istituzionale e quella carismatico-mistica, con particolare attenzione alla figura di San Simeone il Nuovo Teologo. La tensione tra l’umanesimo laico di Michele Psello e il misticismo carismatico di Simeone, la sua disputa con il metropolita Stefano di Nicomedia e le interpretazioni moderne del metropolita Ilarione Alfeev delineano un quadro dell’autorità acquisita attraverso l’esperienza mistica della visione di Dio.