Informazioni sulla rivista

Chi siamo

«Martyria» è la rivista scientifica di teologia e spiritualità ortodossa dell’Arcidiocesi di Râmnic – uno spazio dedicato alla testimonianza, allo studio patristico e all’incontro tra fede e cultura.

La professione della retta fede come opera culturale

Ogni volta che si avvia la pubblicazione di una rivista, è consuetudine presentare un programma, una motivazione, una giustificazione di ciò che essa intende perseguire o realizzare. Il nome stesso della rivista, Martyria. Rivista di cultura e spiritualità ortodossa, esprime chiaramente il suo scopo.

Nel Nuovo Testamento, il termine martyria (gr. μαρτυρία, ας, ἡ) è usato nel senso di confessione, testimonianza, dichiarazione, attestazione della verità, sinonimo del latino testimonium, -ii; il martire era colui che testimoniava Cristo Signore e garantiva la verità dell’insegnamento con il proprio sangue, con la propria vita. Nei primi secoli del cristianesimo, il termine greco μαρτυρία fu preso in prestito anche dalla lingua latina (il plurale del sostantivo martyrium) e, attraverso di esso, si indicava, da un lato, il luogo in cui erano custodite le sacre reliquie dei martiri, e, d’altra parte, la chiesa eretta sulla tomba di un martire, in onore di un martire.

Nella teologia patristica, il martirio rappresenta l’assunzione della vita in Cristo nel modo più concreto. La rivista Martyria cerca di sottolineare questo fatto, ovvero che la professione della retta fede anche ai giorni nostri è una forma di martirio. In effetti, la manifestazione del coraggio di professare la fede in una società che cerca di allontanarsi sempre più da Dio è, a prescindere da ciò che si possa dire, una forma di martirio. L’opera della Chiesa nel mondo, come continuazione dell’opera di Cristo Salvatore, mostra al mondo la verità di Dio: «Io sono nato per questo e per questo sono venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità; chiunque è dalla verità ascolta la mia voce» (Giovanni XVIII, 37).

La vita della Chiesa è intrecciata con la missione, come comandamento di Cristo Signore dato non solo ai Santi Apostoli, ma a tutti i fedeli: «Andate dunque e istruite tutte le genti» (Matteo XXVIII, 19). Nello stesso senso, il Santo Apostolo Paolo testimonia: «Guai a me se non annuncio il Vangelo» (I Corinzi IX, 16). La fede e la sua testimonianza sono una condizione essenziale per ottenere la salvezza: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato» (Marco XVI, 16). L’opera missionaria della Chiesa non costituisce solo la testimonianza del dinamismo della Chiesa, ma anche una testimonianza della vita spirituale personale, un segno della pietà e dello zelo di ogni singolo fedele.

La rivista di teologia e spiritualità dell’Arcidiocesi di Râmnic vuole essere una testimonianza, nella società secolarizzata di oggi, del fatto che l’atto culturale deve essere un atto di professione della retta fede, perché, senza professare Cristo come unico Verità, la cultura è incompleta, poiché non si può fare cultura allontanandosi dalla Chiesa di Cristo, dato che fuori da Cristo si è vuoti.

Il rapporto tra cultura e fede rappresenta una questione missionaria sempre più attuale, di fronte alla quale la Chiesa non può rimanere passiva, ma deve impegnarsi con la massima serietà. La cultura deve contribuire a rafforzare il legame dell’uomo con Dio, come fonte della conoscenza, ma anche come soggetto di essa: «E questa è la vita eterna: che Ti conoscano, l’unico vero Dio, e Gesù Cristo che Tu hai mandato» (Giovanni XVII, 3). La cultura europea è, nelle sue radici, in sintonia con lo spirito del cristianesimo. Se se ne allontana, si allontana dalla propria stessa essenza e da ciò che la costituisce: la conoscenza della Verità.

Fino al 2016, la rivista dell’Arcidiocesi di Râmnic è stata pubblicata con il nome di Renașterea, ma si è deciso di abbandonare questo nome, da un lato, poiché dal 1939 fino alla sua soppressione da parte del regime comunista, nel 1948, questa rivista operò sotto l’egida della Metropolia di Oltenia (solo nel periodo successivo alla Rivoluzione fu pubblicata dall’Eparchia di Râmnic), e, d’altra parte, perché veniva confusa con la rivista «Renașterea», fondata dal vescovo Nicolae Ivan di Cluj nel 1919.

A partire dal 2016, è stato deciso che l’Arcidiocesi di Râmnic pubblichi due riviste eparchiali: *Praxis. Bollettino informativo dell’Arcidiocesi di Râmnic, in cui vengono pubblicate le principali attività pastorali, missionarie e culturali della diocesi, e Martyria. Rivista di teologia e spiritualità ortodossa, periodico scientifico dell’Arcidiocesi, in cui vengono pubblicati studi di teologia e cultura. Questi studi mirano alla conservazione e alla promozione della fede ortodossa in forma inalterata e delle autentiche tradizioni rumene, nonché al rafforzamento della coscienza nazionale e dell’unità dei rumeni.

Benediciamo con amore paterno coloro che si adoperano e tutti i collaboratori della nostra rivista eparchiale, pregando Dio affinché il seme seminato attraverso la rivista «Martyria» porti frutto nelle anime dei suoi lettori.

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Una rivista scientifica dell'Arcidiocesi di Râmnic

Pubblicato su iniziativa e con la benedizione di Sua Eccellenza il Padre Varsanufie, Arcivescovo di Râmnic.
Editor
Arhiepiscopia Râmnicului
Apariție
Bi-anuală · din 2016
ISSN
2501-1804
ISSN-L
2501-1804

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Str. Arhiepiscopiei, Nr. 1
Râmnicu Vâlcea, Cod 240178
O.P. 4, C.P. 419
Jud. Vâlcea, România
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